Nov
02
Inserito da clafitzy il 02 Novembre 2009
In questo spazio potrete commentare Orgoglio&Pregiudizio lasciando le vostre impressioni sui personaggi, sul libro, su cosa vi è piaciuto e cosa no…
Ogni parere è gradito e ben accetto a patto che la discussione rimanga sempre entro toni civili e rispettosi delle opinioni altrui.
Non saranno tollerate offese ed insulti di alcun genere.
Pubblico qui sotto alcuni dei commenti tratti dalla discussione sul romanzo effettuata da “Le amiche di Jane”.
MARIA:
Per me, è il romanzo migliore di JA, assieme a Persuasion e ad Emma.
Romantico, ironico, completo, la storia racchiude, nelle descrizioni di quei lontani avvenimenti della provincia inglese, una perfetta parabola di sentimenti ed emozioni che s’evolvono con la consapevolezza degli errori compiuti e con lo scioglimento finale di tutti i malintesi.
Nessun personaggio è lasciato da parte, ma delineato con meticolosa precisione, dove ogni dialogo o anche una semplice frase ci fa subito comprendere l’indole o la natura o lo stato d’animo.
Un piccolo gioiello, perfetto in ogni sua forma e dimensione, creato da una giovane scrittrice di circa vent’anni, che ha fatto di questa meraviglia un capolavoro di freschezza, spontaneità ed incredibile modernità, parlando con tale semplicità e di eventi quotidiani e di valori umani da essere ancora, a distanza di quasi due sec., ancora letta e amata.
Sono giunta al ritorno a casa della famiglia Bennet dal ballo di Lucas, dove incontrano e conoscono Bingley e sorelle e Darcy.
Ciò che mi colpisce sempre, quando rileggo questa parte è l’entrata in scena dei due principali Signori e l’effetto che Questi producono su tutti. Darcy viene inizialmente considerato superiore a Bingley e per portamento e per stile e soprattutto per la rendita di gran misura maggiore di quella di Bingley…wow, che disinteresse…va bè, questo è un mio commento fuor luogo…
Comunque, la scenetta del ritorno a casa della famiglia Bennet, mi strappa sempre dei sorrisi, grazie all’insulsaggine di Mrs.Bennet e alla simpatica ironia di Mr.Bennet, dove ogni sua risposta è una vera e propria stoccata contro la stupidità e la superficialità della moglie.
ALE:
Questo romanzo è veramente magico!
L’ho riletto un sacco di volte ma ogni volta che lo incomincio mi prende talmente tanto che approfitto di ogni secondo per proseguire la lettura (anche ai semafori rossi o mentre aspetto che la cena si scaldi!!).
Ora sono al ballo di Netherfield e, anche se riesco a vedere la parzialità di Lizzie, non riesco a non schierarmi dalla sua parte… ma mi piacerebbe che fosse un po’ più giocosa con Darcy e che lo stuzzicasse un po’ di più (accorgendosi dell’ascendente che ha su di lui)… però poi non potrebbe più essere così sorpresa della prima dichiarazione, quindi le cose non quadrerebbero…
Insomma zia Jane è stata perfetta, ma mi sarebbe piaciuto vedere Lizzie flirtare di più con Darcy…
MARIA:
sono anch’io arrivata al ballo di Netherfiled ed pure io avrei gradito che Elisabeth, in quell’occasione, avesse civettato invece di irritare Darcy, ma poi ci ritroveremo con una trama poco coerente, quindi dovremo attendere un pò…..
Le scene, invece, che più mi hanno deliziato sono quelle precedenti al ballo suddetto, quando Elisabeth è costretta a stare a casa di Bingley, perchè Jane è ammalata.
Lì c’è tutto lo spirito raffinato dei dialoghi, lì ci sono le frecciate, le allusioni, le risposte sottili e appropriate, che danno vita a vere e proprie “battaglie verbali” ironiche e pungenti. Lì c’è tutta l’indipendenza di giudizio di Elisabeth e l’intelligenza ferma di Darcy, lì c’è tutto l’incipit di un corteggiamento impercettibile, timoroso, stuzzicante per quel suo sfiorarsi e non ancora toccarsi. Lì c’è tutta l’eleganza di due nature che principiano ad incontrarsi scontrandosi, a conoscersi ignorandosi e a lodarsi pizzicandosi.
Ma JA non è straordinaria soltanto nei suoi protagonisti, ma la sua grandezza sta anche nella creazione di figure insulse e banali come Mr.Collins e nelle figure ipocrite e menzognere come Mr.Wickham, l’uno perfetta raffigurazione del servilismo e della mediocrità e l’altro è l’emblema della doppiezza simulata e pericolosa.
ALE:
ogni volta che rileggo Orgoglio e Pregiudizio mi colpisce sempre questo particolare:
Possibile che Mrs Bennet, sempre così perspicace quando si tratta di maritare le sue figlie, non si accorga dell’affinità tra Mr Collins e Mary?
Appare subito ovvio che Lizzie non accetterà mai, ma Mrs Bennet sembra non accorgersene.
E’ vero che lei va solo in ordine di età e che Lizzie alla fine è quella che le sta meno simpatica delle sue figlie…. ma mi sembra troppo strano che proprio lei non si accorga dell’indipendenza di sua figlia e del fatto che è forse l’unica che, di fronte ad una proposta di matrimonio, possa pensare di rifiutare perchè non ama il suo pretendente???
Forse anche Jane, se non ci fosse stato Bingley, avrebbe rifiutato ma non ne sono certa perchè alla fine avrebbe anche potuto pensare di rinunciare alla sua felicità (ipotetica) per il bene della sua famiglia…. chissà…
PAOLELETTA:
Ale, devo dirti che anch’io ho sempre pensato: perché Mary e Mr Collins non si sposano?
sono molto simili, e secondo me JA ci fa pensare che a Mary potrebbe anche far piacere.
Però, la storia non sarebbe andata avanti così, Liz non sarebbe andata da Mary e Mr Collins secondo me, quindi non ci sarebbe stata la prima dichiarazione d’amore di Mr Darcy e soprattutto Liz non avrebbe imparato che non tutte le donne sono indipendenti e forti come lei.
Orgoglio e pregiudizio lo vedo anche come libro di evoluzione di Liz e Darcy, che imparano tantissimo e maturano durante tutto il libro…
Lo adoro questo libro.
Lo adoro in un modo incredibile. L’avrò letto 30 volte e lo sto rileggendo adesso ( a proposito mi sono presa l’edizione mondadori con la traduzione del 1932 di Giulio Caprin, avevo solo l’edizione Newton…). Non mi delude mai.
Mi tira su il morale.
ANNA:
Vedo pochi commenti a giro, anche se capisco che il romanzo e’ stato sviscerato in lungo ed in largo a riprese successive e con ricordsi storici e adesso magari vi sarete stufate di ripetere le stesse cose.
Io sono la prima da biasimare, visto che sono praticamente agli albori della lettura.
Una cosa pero’ mi colpisce sempre.
Il fatto che Darcy all’inizio combatta con tutte le forze il suo sentimento per Elizabeth.
E’ ovvio che si vergogna di lei, o meglio diciamo della sua famiglia, perche’ poi lei cominica evidentemente ad apprezzarla come si merita. D’altra parte come gli si puo’ dare torto con una madre e delle sorelle del genere? Ed anche il padre non e’ completamente irreprensibile….
Insomma non si puo’ negare che all’inizio Darcy sia un pochetto snob, ma alla fine una suocera come Mrs. Bennet credo che nemmeno lui se la meriti!!
SENIOR:
Gia’. L’ironia e’ che proprio per P&P, che e’ quello che ci piace piu’ di tutti, stiamo mostrando la peggiore pigrizia. Effettivamente io non riesco piu’ a dire niente che mi suoni nuovo, percio’ speravo che ad intervenire di piu’ fossero le novizie della ML, cui poi semmai mi riservavo di reagire (a parte che anch’io ho sospeso la lettura, lo confesso).
Darcy resiste perche’ all’inizio ritiene di essere solo attratto dalla novita’, non innamorato, e per una semplice attrazione non gli pare che valga la candela mettersi in gioco con una famiglia cosi’ nel complesso discutibile (discutibile per varie ragioni: improprieta’ caratteriale e di educazione, e per censo). E questo e’ cosi’ fino al ballo di Netherfield. E’ ad Hunsford che evidentemente lui si rende conto di essere proprio innamorato e a quel punto e’ disposto a passar sopra su tutto. IL grosso problema secondo me e’ che di Darcy, che e’ un personaggio cosi’ affascinante, importante, cruciale anche per la storia della letteratura, noi sappiamo troppo poco, ci viene detto troppo poco da chi lo ha creato, e noi dobbiamo finire a fare sempre la stessa cosa: ipotesi. Che poi forse e’ proprio il fondamento del suo fascino. Sapendo poco di certo, ed essendone innegabilmente intrigate, non possiamo fare a meno di immaginarci i retroscena, e soprattuttio il suo lavorio interiore, l’evoluzione dei suoi sentimenti, e cosi’ finiamo, ognuna di noi, per crearci il nostro proprio Darcy, con le reazioni e i sentimenti che ognuna di noi vorrebbe tanto lui avesse avuto.
PAOLELETTA + MONICA (dibattito):
Paoleletta:
Ho riletto P&P e naturalmente la letizia che mi ha procurato questo libro non riesco neppure ad esprimerla.
P&P è un libro che mi fa stare bene:
adoro rileggere l’ironia, i passaggi critici, la metamorfosi dei sentimenti di Lizzie per Darcy.
Ma è meglio se faccio dei punti:
Darcy: JA non ci dà le chiavi di lettura per capire se in realtà Darcy potrebbe essere diverso da quello che è. Ovvero all’inizio lo si odia, come viene odiato da Lizzie. Noi lettori non ne sappiamo di + di lei. Mi dispiace sempre ritrovarmi a pensare (all’inizio del libro) che Darcy non sarebbe piaciuto nemmeno a me. Quindi tornando al punto espresso da Anna e Senior: è giusto che lui combatta con i suoi sentimenti, perchè lui è veramente snob e pieno di sè…
Monica:
Anche io leggendo il romanzo mi sono impersonata in Lizzy nei miei giudizi su Darcy. Ovviamente all’inizio non lo sopportavo (anche se appena è entrato in scena ho capito che i veri protagonisti dela storia erano lui e Lizzi e non Jane e Bingley) dato il suo comportamento e il suo commento riguardo a lizzy.
Poi quando arriva Wickam ho provato simpatia istintiva. Insomma leggevo il romanzo con gli occhi della protagonista.
Allo stesso modo è stato facile cambiare idea insieme a lei.
Paoleletta:
Già, e il problema per me è che mi succede ogni volta che lo rileggo!!!
i sentimenti di Lizzie per Darcy: cambiano. Ma quando e come? a poco a poco, come cambiano i sentimenti di noi lettrici e ci ritroviamo ad essere infatuate di un uomo che poco prima ci aveva offeso. Di nuovo, con questa lettura non ho trovato il punto preciso in cui Darcy comincia a piacere a Lizzie…(forse dalla lettera?la mattina dopo che lei l’ha violentemente respinto?)
Monica:
I sentimenti di Lizzy credo che inizino a cambiare dopo le spiegazioni e le rivelazioni della lettera.
Appena finisce di leggerla è troppo presa dalla rabbia per la parte che Darcy ha avuto nel separare Jane e il suo amato, infatti prima di scoprire la verità sulla vicenda di Wickam e rivalutare finalmente Darcy, le motivazioni legate al contegno della sua famiglia la fanno ulteriromente infuriare e non sono sufficienti. Ma quando capisce dia ver dato la sua foiducia a un uomo completamente immeritevole, quiando si accorge di quanto ha mal giudicato Darcy, aiutata dalla grande differenza di attenzione che riceveva dall’uno e dall’altro, i suoi sentimenti cambiano e la rilettura stessa della lettera ha un altro significato e tutte le mancanze e gli imbarazzi della sua famiglia le appaiono talmente chiari da non poter più accusare Darcy.
Forse è un cambiamento repentino, ma credo che ben rappresenti la mente umana incline al pregiudizio: tanto è facile farsi un’idea da una conoscenza superficiale dei fatti, tanto è facile cambiarla in seguito alla scoperta della verità, con l’aggiunta di una spiacevole sensazione di disagio causata dalla propria avventatezza.
Paoleletta:
Pare incredibile che proprio Lizzie, la sorella giudiziosa, incappi in questa imprudenza. Proprio lei tra le sorelle deve amaramente scoprire di essersi sbagliata di grosso nel giudicare le persone, di essersi sbagliata sui proprio sentimenti, e di essersi sbagliata a pensare che Darcy non era l’uomo per lei..
Ma se Darcy non si fosse proposto, lei si sarebbe innamorata di lui? O si è innamorata, oltre che per i meriti di lui, anche perché lui si è innamorato di lei? E le ha dato un bello scrollone, della serie “ehi saputella, non sai tutto tu…”
Mi sembra proprio che JA ci faccia capire come per Lizzie era necessario capire che solo un uomo che avrebbe potuto darle dei punti in quanto a meriti poteva andarle bene. Lo dice anche suo padre, quando Darcy chiede ufficialmente la sua mano.
Monica: Credo che il fatto che lui si fosse innamoratao, dopo che le si sono smontati i pregiudizi, la lusinghi e la faccia rendere conto che i suoi sentimenti e i suoi cambiamenti di modi la stanno facendo innamorrae.
A quanti di noi sarà capitato di rendersi conto di una persona dopo che questa ci ha fatto capire di essere interessata. In qualche modo cambia l’ottica con cui si inizia a vedere la stessa persona.
Certo purtroppo non capita spesso che se si piace a qualcuno poi si ricambiano i suoi sentimenti, ma qualche volta questo ci fa aprire gli occhi e credo che sia capitato a Lizzy dopo la delusione di Wickham e la rivalutazione di Darcy.
E poi, diciamocela tutta, ma chi di noi non si innamorerebbe di lui scoprendo che ci ama e che poi non ha il caratteraccio che pensavamo?!
Paoleletta: Giusta osservazione!!!
In fin dei conti parliamo di un uomo piacevole con rendita di 10.000 sterline all’anno, e con la tenuta di Pemberley!!!!!!
Ogni tanto faccio l’avvocato del diavolo e quindi spiattello le mie idee:
se Darcy fosse stato povero e si fosse proposto a Lizzie, lei poi si sarebbe innamorata?
Mah…Io ne dubito fortemente!!!
I personaggi minori sono fantasticamente descritti: le lettere di Mr Collins sono fenomenali; Mr Bennet è ironicissimo; Mrs Bennet è una sagoma.
Darcy è proprio affascinante. Chi non vorrebbe un uomo dai sentimenti forti, dal carattere chiuso, che per amore cambia, si trasforma in carattere più solare? che fa per una ragazza che l’ha respinto tutto quello che ha fatto lui per Lydia? che la tratta bene anche dopo che lei l’ha respinto in un modo indegno? e dopo che la vede nelle sue proprietà?
Monica:
Io infatti lo vorrei trovare uno così! E poi il cambiamento di Darcy non credo che sia un vero e proprio cambiamento, nel senso che penso che lui sia veramente così, non dimentichiamoci delle parole della sua governante di come lo descrive e soprattutto di che tipo di fratello affettuoso sia, solo che fa parte di lui anche la sua aria altera, il suo orgoglio per il proprio rango e per la sua posizione (cosa che per altro gli deve essere stata inculcata da bambino). Quindi credo che si tratti più di un cambiamento di MODI e di comportamento, si ammorbidisce e manifesta di più il suo cuore, cosa a cui Lizzy ovviamente non può resistere!
Paoleletta:
Vedi sopra: Darcy morbido? Si, certo, a Lizzie piace che lui sia affabile, ma solo grazie a lei.Troppo affabile non le sarebbe piaciuto ( nemmeno a noi)
- adoro la scena di loro due che si incontrano a Pemberley. Scena in cui vengono (in)espressi moltissimi sentimenti.
Monica:
Concordo in pieno!
ELDA:
Per la verità, a me sembra che anche lizzy sia un pò antipatichella ed intontita (nel senso di tonta).
Possibile che non si accorga che darcy la guarda un pò troppo? Possibile che si lasci abbagliare da wickham, che non fa altro che lamentarsi delle sue disgrazie?
Possibile che non le si accenda una scintilla di comprensione quando darcy la invita a ballare?
Possibile che non le sorga un dubbio, quando wick si fidanza con la neoereditiera?
Darcy fa un unico sbaglio. Quella di dare un giudizio affrettato e seccato ed ha la sfortuna di farsi sentire.
ANNA:
In parte ti do’ ragione, Nel senso che all’inizio anche a me Lizzy e’ leggermente antipatica, soprattutto nella sua ostinazione a condannare in ogni modo Darcy (d’altra parte un po’ la capisco perche’ l’orgoglio ferito alle volte e’ difficile da mandare giu’). Per quanto riguarda Wickham ritengo che non sia l’unica ad essere rimasta ammaliata dai suoi modi e dalla sua personalita’. Non si puo’ negare che abbia molto fascino e riesce a raggirare praticamente tutta la popolazione del luogo, quindi e’ anche comprensibile che lei all’inizio si lasci ingannare soprattutto se ci si aggiunge che era gia’ prevenuta nei confronti di Darcy.
Io tutto sommato Wickham lo trovo una “simpatica canaglia”. IMHO.
FRANCESCA:
“IT is a truth universally acknowledged, that a single man in possession of a good fortune must be in want of a wife.
However little known the feelings or views of such a man may be on his first entering a neighbourhood, this truth is so well fixed in the minds of the surrounding families, that he is considered as the rightful property of some one or other of their daughters…. ”
…Ah!…forse il più bel ‘incipit’ nella storia del romanzo moderno! Come si fa a non aver voglia di gustarselo direttamente dalle parole dell’autrice, invece che grazie al tramite di qualcun altro, per quanto bravo??
ALE:
Domanda: come inizia il vostro romanzo in italiano?
Io ne ho diversi (alcuni prestati in giro per il mondo) ma ho notato che ciascuno inizia con una traduzione leggermente diversa.
Io ho queste:
“E’ verità universalmente ammessa che uno scapolo fornito di un buon
patrimonio debba sentire il bisogno di ammoliarsi.” - BUR
“E’ verità universalmente riconosciuta che uno scapolo largamente
provvisto di beni di fortuna debba sentire il bisogno di
ammoliarsi.” - Mondadori
La sostanza non cambia… ma visto che è una frase piuttosto famosa mi aspettavo un’unica traduzione.
SENIOR:
IO sto leggendo la versione Mondadori, la cui traduzione mi sembra di capire sia del 1932.
Perche’ le traduzioni sono tutte diverse? Perche’ i traduttori detengono il copyright sulla loro opera di traduzione. E se le edizioni successive dovessero riferirsi alle versioni esistenti, poveri traduttori, non lavorerebbero piu’. Percio’ la frase in lingua originale non cambia, e non puo’ cambiare (emmenomale!) ma la traduzione ha da essere diversa, anche perche’ un traduttore ci mette del suo nella interpretazione delle parole. E una traduzione del 1932 ha oltretutto bisogno di una rinfrescatina.
Ricordo che quando comprai la versione Einaudi che veniva distribuita con La Repubblica, vidi che c’era una nota del traduttore che disquisisce sui due termini del titolo dicendo che lui (o lei?) avrebbe preferito usare altri termini piuttosto che Orgoglio e Pregiudizio, e spiega quale termine avrebbe usato (ma adesso non mi ricordo qual e’) e che alla fine aveva deciso di preservare la traduzione tradizionale del titolo, perche’ ormai e’ entrata nella consuetudine cosi’ com’e’ (anche Senso e Sensibilita’, invece che Ragione e Sentimento, suona un po’ stuonato, vero?). Si puo’ pensare che anche l’Incipit meriti un trattamento simile? Puo’ essere, ma evidentemente non tutti i traduttori possono essere d’accordo con le versioni precedenti.
A me non dispiace la versione Mondadori: “E’ verità universalmente riconosciuta che uno scapolo largamente provvisto di beni di fortuna debba sentire il bisogno di ammogliarsi.” perche’ molto aderente al testo originale, anche se poi nel prosieguo si vede che e’ un po’ datata.
Devi essere loggato per scrivere un commento.